Un saluto a tutti i lettori di InvestByAgent, oggi vi proponiamo un articolo di riflessione scritto a “cuore aperto” per così dire.

Specialmente negli ultimi anni, dopo una serie di eventi chiave tra cui il rilascio dell’iPhone e la morte di Steve Jobs (storico leader di Apple) molti appassionati high-tech (in particolar modo gli amanti di questo brand) si sono scatenati, arrivando persino a litigare e/o discutere per preferenze di questo tipo.

Appleniani” contro “Samsunghisti” e così via…con battaglie senza senso d’esistere.

Ecco una considerazione in prima persona di Paolo sull’argomento:

 

Ci sono passata pure io: fai di tutto per difendere la tua azienda preferita ed i suoi prodotti, perché ti rappresentano in qualche modo. E’ una come una bella cotta…ti entusiasma, ti manda fuori di testa e ti appaga, ma prima o poi è destinata a terminare.

Non si tratta del mio caso specifico, Apple è ancora parte integrante della mia vita personale e lavorativa…non la cambierei con nessun’altra marca, perché attualmente è la migliore per le mie esigenze (e sottolineo quel “attualmente”). Il punto del discorso sta proprio qui, ora che quella che i nostri colleghi americani chiamano “crush”, è passata…posso guardare le cose da un punto di vista più obiettivo.

C’è una sostanziale differenza tra essere “fan” inteso come diminutivo di “fanatico” ed “appassionato”. Alla fine dei conti si tratta di pezzi di plastica e metallo dal costo spropositatamente elevato…vale davvero la pena di “scannarsi” per delle preferenze di questo tipo?

Come i miei followers più “anziani” sanno bene, esattamente come mio padre non mangio pesce…però in tutta sincerità non ho mai litigato e/o lottato pesantemente per difendere la mia posizione: non mi piace, non lo mangio…punto, finisce qui…non ho bisogno e non mi interessa il confronto con chi la vede differentemente, sono gusti.

Con smartphone e tablet ora come ora nella mia testa vale lo stesso identico principio: compri il dispositivo che preferisci in base alle tue esigenze, lasci vivere chi la vede diversamente e come dice mia nonna “pace e bene”.

Da dove è scaturito tutto questo mio ragionamento? Frugando tra le “cianfrusaglie” del mio canale YouTube ho trovato un po’ di video registrati esattamente due anni fa: guardandoli mi sono resa conto di non essere più la stessa persona e di come il mio comportamento verso questa passione fosse più equiparabile ad una forte infatuazione che ad un semplice passatempo.

Ora la “palla passa a voi” ragazzi, vi siete mai sentiti come Paolo? Cosa ne pensate delle sue considerazioni in merito? Fatecelo sapere nei commenti!